Lascia che ti racconti una cosa che ti farà incazzare: ogni volta che provi a “correggere” la postura, stai peggiorando la situazione.
Lo so, sembra assurdo. Hai letto mille articoli che ti dicono “tieni le spalle indietro”, “contrai gli addominali”, “petto in fuori”, “mento rientrato”…
E tu, diligente, ci provi. Per 10 minuti vai bene. Poi il corpo molla, e torni esattamente dove eri prima. Anzi, peggio.
Sai perché?
Perché il corpo non è una statua. È un fiume.
E un fiume non lo costringi a scorrere dritto: gli togli i massi che lo bloccano, e lui trova da solo la sua strada.
Carnevale è il momento perfetto per capirlo: è la festa della liberazione, dello sblocco, del corpo che smette di recitare una parte e torna a essere se stesso.
Immagina il tuo corpo come un’orchestra.
Quando controlli tutto — respiro, spalle, pancia, mandibola — è come se pretendessi di dirigere ogni singolo strumento con una mano sola.
Risultato? Caos. Rigidità. E il primo violino che manda tutti affanculo.
Quando invece lasci andare il controllo, succede una cosa meravigliosa:
Il respiro si sblocca. Non è più quella cosa corta e alta che ti tiene in apnea tutto il giorno. Torna nel ventre, dove deve stare. E quando il diaframma respira, tutto il corpo si rilassa a catena.
La rigidità cronica è una risposta di difesa. Il corpo crede che tu sia sempre sotto attacco: lavoro, traffico, ansia, scadenze… Quando ti liberi — urli, salti, balli come un pazzo — il cervello registra: “Ah, ok, non stiamo scappando da un leone. Posso mollare la presa.”
La fascia è quel tessuto che avvolge ogni muscolo, ogni organo. Quando sei teso, la fascia si addensa, si incolla, diventa rigida come cartone bagnato. Quando giochi, ti muovi senza pensare, la fascia torna elastica. È per questo che i bambini sono morbidi: non perché fanno stretching. Ma perché non si controllano mai.
Ed è qui che entra in gioco Yluma.
Yluma non è un attrezzo da ginnastica. È un alleato della liberazione.
Quando lo posizioni sotto la schiena, nel punto giusto — tra le scapole — succede una cosa semplice e potente:
Non devi “fare” niente. Ci stai sopra, respiri, e il corpo fa il resto.
È come togliere un tappo da una bottiglia: l’aria entra da sola.
Yluma ti ricorda che il corpo sa già come stare bene. È solo bloccato.
E lo sblocchi non forzandolo, ma creandogli lo spazio per tornare libero.
Il gioco non è per bambini. Il gioco è per il corpo che ha dimenticato come muoversi senza un obiettivo.
Quando giochi:
Il respiro si libera — non c’è ansia di prestazione, c’è solo movimento.
Le tensioni emotive escono — quella rabbia, quella frustrazione che tieni dentro? Si scioglie nel movimento caotico, spontaneo.
Il corpo ricorda che può fare cose impreviste — e questo lo rende più adattabile, meno fragile.
Torni nel presente — non pensi a ieri o domani. Sei lì, vivo, nel gesto.
Carnevale ti dà il permesso di farlo. Ma non aspettare Carnevale per liberare il corpo.
Fallo ora. Non domani. Non “quando ho tempo”. Adesso.
Ci vogliono 3 minuti. Nessun attrezzo. Solo tu e il coraggio di sembrare un po’ scemo.
In piedi, gambe larghe. Scuoti tutto il corpo come se volessi scrollarti via un branco di vespe. Braccia, gambe, testa, tutto. Lascia che esca un suono. Un urlo, un grugnito, quello che viene.
Cosa succede: Il sistema nervoso scarica la tensione accumulata. La fascia si sveglia.
Salta sul posto come un bambino. Non elegante. Non controllato. Salta e basta. Braccia in aria, giù, in aria, giù. Ridi se ti viene.
Cosa succede: Stimoli il sistema linfatico, ossigeni tutto, e il diaframma torna a pompare.
In piedi, gambe ferme. Ruota il busto a destra e sinistra, lasciando che le braccia seguano il movimento come fruste. Non pensare. Gira.
Cosa succede: La colonna si svincola, i visceri si massaggiano, il centro si riapre.
In ginocchio o seduto. Inspira dal naso, profondo. Ed espira con la bocca spalancata, tirando fuori la lingua il più possibile, facendo un suono tipo “HAAAAA”.
Cosa succede: Rilasci la tensione della gola, del viso, della mascella. E ridi di te stesso, che è terapeutico quanto il movimento.
Dopo aver liberato tutto, stenditi su Yluma (o su un asciugamano arrotolato, se non ce l’hai ancora).
Posizionalo tra le scapole. Braccia aperte a croce. Respira. Basta.
Il corpo ha appena giocato. Ora lo lasci riposare nel suo nuovo spazio.
La postura non migliora perché “ti correggi”. Migliora perché smetti di trattenerti.
E quando il corpo si libera — anche solo per 3 minuti — ricorda com’è stare bene.
Carnevale ti dà il permesso di essere ridicolo. Di urlare. Di saltare. Di muoverti senza senso.
Ma il corpo non ha bisogno del permesso di Carnevale. Ha bisogno che tu smetta di metterlo in gabbia 365 giorni all’anno.
Se ti è piaciuto questo articolo, ma sai già che domani tornerai a trattenerti…
Se sai che il controllo è più forte del gioco…
Allora è il momento di fare sul serio.
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Non ti do esercizi da ripetere. Ti mostro dove sei bloccato, perché, e come liberarti. Per sempre.
Spinaldo
Dritto ma morbido. Libero ma presente.
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